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Economia
Borsa svizzera perde terreno
Redazione
10 anni fa

Dopo un'apertura debole la borsa svizzera ha perso ulteriormente terreno: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7876,61 punti, in flessione dello 0,67% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,63% a 8616,89 punti. Il mercato si muove in linea con le altre piazze continentali, a cui mancano gli stimoli in grado di sostenere i corsi. La volatilità è però diminuita: questo, stando agli esperti, è dovuto ala fatto che è aumentata la probabilità di una vittoria di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali americane e che appare sempre più certo l'aumento dei tassi in dicembre da parte della Federal Reserve. Nuovi impulsi potrebbero arrivare nel pomeriggio con la pubblicazione di alcuni dati congiunturali. Sul fronte interno la stagione dei trimestrali si concede una pausa prima dell'importante giornata di domani, quando informeranno sull'andamento degli affari diverse aziende. Fra queste ABB (-0,45%), che si inserisce nel mezzo di altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,26%), Geberit (-0,31%) e LafargeHolcim (-0,75%). Gli occhi degli investitori sono rivolti anche a Novartis (-1,79%), che si conferma in difficoltà anche oggi dopo aver perso ieri quasi il 3% in seguito alla presentazione del bilancio di nove mesi. Poco ispirata è anche Roche (-0,61%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07%). Non hanno un orientamento unitario i bancari UBS (-0,73%), Credit Suisse (+0,07%) e Julius Bär (-1,18%). Nel mercato allargato sono stati accolti molto bene i trimestrali di Logitech (+11,79%) mentre ha deluso Phoenix Mecano (-3,33%). Dottikon ES (-0,26%) ha fornito il dato sul fatturato semestrale prospettando un netto aumento dell'utile. Baloise (+0,75%) ha annunciato un programma di riacquisto di azioni.

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