
Si annuncia una giornata di pesanti ribassi per la Borsa svizzera. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 4493,54 punti (-4,20% rispetto a venerdì), al di sotto quindi della soglia psicologica dei 4500 punti. Dopo aver già subito un tonfo nel 2008, i titoli del listino principale hanno perso così nei primi due mesi del 2009 in media ancora un quinto del loro valore. Non va molto meglio all'indice allargato SPI, che sta lasciando sul terreno il 4,07% a 3769,80 punti. Su tutti i mercati mondiali regna un'enorme incertezza che sta mettendo sotto pressione in modo particolare i titoli bancari e assicurativi: la compagnia americana Aig ha chiuso il quarto trimestre con una perdita di 62 miliardi di dollari (72 miliardi di franchi) e dovrà per la terza volta far capo a un salvagente statale, questa volta da 30 miliardi di dollari. Il "guru" americano finanza Warren Buffett si aspetta addirittura un "tracollo" dell'economia nel 2009. In Svizzera inoltre non aiutano i timori sul futuro del segreto bancario. Stando a un operatore di borsa contattato dall'agenzia finanziaria AWP, se si osserva l'evoluzione dell'indice americano S&P500 vi è ancora un potenziale di ribasso, valutato al 10%. Tradotto sul listino elvetico SMI ciò significherebbe arrivare intorno ai 4000 punti. Una soglia non così lontana dal minimo del decennio di 3618 punti registrato il 12 marzo 2003. A soffrire maggiormente oggi sono i bancari UBS (-8,05%), Credit Suisse (-5,46%) e Julius Bär (-5,80%), così pure gli assicurativi Zurich (-7,61%), Swiss Re (-5,51%), Swiss Life (-4,61%) e Bâloise (-3,53%). In netto calo anche i valori sensibili alla congiuntura come ABB (-5,32%), ma in difficoltà sono anche anche i titoli difensivi Roche (-4,59%), Novartis (-3,05%) e Nestlé (-2,87%). ATS
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