
Giornata volatile oggi per la borsa svizzera, con i titoli bancari a fare da protagonisti, anche se in negativo. In chiusura di contrattazioni, l'indice SMI delle blue chup è arretrato rispetto a ieri dell'1,90% a 4872,33 punti. Sul listino allargato l'SPI si è fermato a 4100,57 punti, in flessione dell'1,65%. Come detto, a deprimere il mercato ci hanno pensato soprattutto i bancari. Al termine delle contrattazioni, UBS è sceso del 7,26% a 11,37 franchi. Diversi operatori hanno collegato la cattiva performance odierna all'importante perdita subita da Commerzbank in Germania, risultato che non lascia ben sperare per il settore, ancora pesantemente condizionato dalla crisi. Altri specialisti non escludono prese di guadagno dopo che negli ultimi giorni l'azione ha continuato a salire dopo aver toccato il minimo storico a 8,20 franchi il 9 marzo scorso. Ad ogni modo, l'atmosfera poco incline ai facili entusiasmi ha pesato anche sul Credit Suisse, arretrato del 7% a 33,5 franchi e Julius Baer, scesa dell'1,83% a 28,98 franchi. Perdite sono state registrate anche per il settore assicurativo, che negli ultimi giorni aveva dato segnali di ripresa. ZFS ha chiuso in flessione del 2,23% a 184,3 franchi, Swiss Re del 3,26% a 18,13 franchi e Bâloise del 2,52% a 73,4 franchi. In leggera crescita Swiss Life (+0,06) a 78,9 franchi. I titoli difensivi sono solo riusciti in parte a fare da cuscinetto, limitando le perdite. Roche ha chiuso in crescita del 2,59% a 150,50 franchi, mentre la concorrente Novartis ha subito un calo del 2,35% a 42,46 franchi. In discesa anche Nestlé (-1,87% a 37,82 franchi). Gli altri due titoli dell'SMI positivi - oltre a Roche e Swiss Life - oggi sono stati Adecco (+0,66% a 36,7 franchi) e Synthes (+1,58% a 121,90 franchi). Sul listino allargato, il titolo dell'azienda ticinese Interroll ha chiuso gli scambi in discesa dell'1% a 203 franchi. Oggi la società con sede a Sant'Antonino che opera a livello mondiale nel settore dell'automazione dei processi logistici e di lavorazione, ha comunicato un utile record di 33,8 milioni di franchi, in aumento del 6% rispetto al 2007. Complice la crisi economica, per l'anno in corso Interroll prevede tuttavia un calo del giro d'affari e minori utili. Per questo si stanno approntando tagli all'organico. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

