
Mattinata a due facce per la borsa svizzera. Partita al rialzo, col passare del tempio ha perso progressivamente i guadagni fino a scendere sotto la linea. Verso le 11.30, l'indice dei titoli guida SMI scendeva dello 0,25% a 5154,29 punti e l'indice SPI dello 0,31% a 4263,15 punti. A gravare sul listino sono soprattutto i titoli assicurativi e finanziari, nonché il peso massimo Roche. Stando agli analisti, l'apertura euforica si spiega con una ripresa tecnica da parte di quei titoli che nelle ultime sedute hanno subito perdite. Gli analisti prevedono una giornata calma, che potrebbe ravvivarsi nel pomeriggio quando dagli Stati Uniti verranno resi noti i dati sul mercato immobiliare. Quanto al mercato svizzero, domani sono attesi i risultati di Roche. Dopo un esordio promettente, il gigante farmaceutico basilese ha perso slancio finendo in negativo (-1,10%). Oggi l'azienda ha annunciato progressi nella cura dei tumori polmonari, mediante la combinazione dui farmaci quali l'Avastin e il Tarceva, entrambi prodotti dall'americana Genentech di cui Roche vorrebbe ottenere il controllo totale. Roche ha lanciato un'Opa ostile di 42 miliardi di dollari per accaparrarsi il 44% delle azioni di Genentech non ancora in suo possesso. La concorrente Novartis ha invece il vento in poppa e sale dell'1,47%. Quanto ad Actelion, l'azienda attiva nelle biotecnologie si dice ottimista per il 2009 ed intenzionata a creare 150 impieghi. Sul listono il titolo perde tuttavia l'1,04%. Sostiene il mercato anche Nestlé, che cresce dello 0,66%. In perdita invece i titoli bancari con UBS che cede lo 0,46%, Credit Suisse il 2,82% e Julius Baer lo 0,42%. Più forte la contrazione per gli assicurativi con Swiss Life in calo del 2,47%, Swiss Re del 2,82% e ZFS dell'1,67%. In positivo invece Bâloise (+0,27%). Soffrono anche i titoli legati ai prodotti di lusso come Swatch (-2,85%) e Richemont (-2,27%), che hanno perso i guadagni di stamattina messi a segno dopo la pubblicazione dei dati record dell'export di orologi per il 2008. Record "macchiato" tuttavia da un forte contrazione negli ultimi mesi dell'anno, che dovrebbe proseguire anche nei primi mesi del 2009. ATS
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