
Dopo un'apertura in ribasso, la Borsa svizzera è passata nel corso della mattinata in territorio positivo. Attorno alle 11.15 l'indice dei titoli guida SMI è in crescita dello 0,27% a quota 6'381.55. Quello allargato SPI è in progressione dello 0,19% a punti 5'818.57. A spingere verso l'alto il listino è in particolare il peso massimo Nestlé (+1,90%), in crescita grazie alle buone notizie provenienti dalla Francia, dove il gruppo Danone ha visto il suo fatturato nel primo trimestre fare un balzo del 19,6% sull'arco di un anno, attestandosi a 4,7 miliardi di franchi. Pesa invece il titolo farmaceutico Roche (-0,90%): stamane il gruppo basilese ha annunciato vendite in flessione nel primo trimestre, soprattutto a causa del vigore del franco. L'azienda ha realizzato un giro d'affari di 11,1 miliardi di franchi, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Lonza è il fanalino di coda del listino, facendo segnare una perdita del 2.00% a causa dei risultati trimestrali negativi dovuti in gran parte alla forza del franco e all'aumento del prezzo delle materie prime. Ieri il titolo aveva registrato una flessione del 6,1%. Novartis guadagna lo 0,48%. Fra i finanziari, CS Group è in calo dell'1,15%, UBS dello 0,06%, mentre Julius Bär dello 0,25%. Quest'ultima ha annunciato di aver accettato di versare 50 milioni di franchi alle autorità tedesche per risolvere una disputa fiscale. Fra i ciclici, ABB perde lo 0,50%, Adecco lo 0,93% mentre Holcim cresce dello 0,68%. Sul mercato allargato, Sulzer, che ha annunciato commesse fortemente in crescita nel primo trimestre, guadagna il 3,7%. ATS
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