
Dopo un avvio in negativo la Borsa svizzera ha subito recuperato terreno portandosi al di sopra della linea di demarcazione. Alle 9.30 l'indice dei valori guida SMI segnava una crescita dello 0,38% a 8'661,02 punti e quello allargato SPI dello 0,43% a 9'983,07 punti. Sulle principali piazze europee, dopo le elezioni in Italia, in forte flessione risulta Milano: nei primi scambi il Ftse Mib perdeva il 2% a 21'500 punti, per poi assestarsi a -1,5% a 21'589 punti. Apertura in calo anche per la borsa di Parigi (Cac 40 -0,39% a 5116,39 punti) e Francoforte (DAX -0,69% a 11'831,87 punti). Avvio stabile invece per Londra con il FTSE 100 in rialzo dello 0,02% a 7'071,15 punti. La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana in calo, con gli investitori che guardano alle possibili ripercussioni commerciali dopo l'imposizione dei dazi sull'acciaio e l'alluminio decisi dall'amministrazione Usa, mentre lo yen si apprezza sull'euro dopo il risultato elettorale italiano. L'indice Nikkei cede lo 0,66%, a quota 21'042,09, perdendo 139 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 105,50, e sulla moneta unica, poco sopra quota 130. Venerdì Wall Street aveva chiuso in negativo, appesantita dai dazi di Donald Trump. Il Dow Jones aveva perso l'1,73% a 24'596,93 punti, il Nasdaq aveva ceduto l'1,27% a 7'180,56 punti mentre lo S&P 500 aveva lasciato sul terreno l'1,37% a 2'676,85 punti.
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