
La Borsa svizzera, come le altre piazze europee, fatica a trovare un indirizzo preciso e sta oscillando intorno alla parità: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 6290,42 punti (+0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,01% a 5430,86 punti. In attesa dei dati macroeconomici americani che saranno pubblicati nel pomeriggio - riguardanti la fiducia dei consumatori e i prezzi delle abitazioni - in Svizzera l'attenzione è concentrata su UBS (+0,05%), con due notizie di rilievo: da una parte l'uscita dal consiglio di amministrazione - in aprile - dei numeri uno di Fiat, Sergio Marchionne, e di Shell, Peter Voser, dall'altra le dichiarazioni di Oswald Grübel al "Financial Times Deutschland": il CEO ritiene che l'istituto sia sulla buona strada per ristabilirsi, entro un anno, e fa sapere che vi sono vi sono diversi possibili interessati per la divisione americana dell'amministrazione patrimoniale. Più deboli sono gli altri bancari Credit Suisse (-0,88%) e Julius Bär (-1,52%). Nel comparto assicurativo Swiss Life (+0,77%) e Swiss Re (+0,47%) appaiono più tonici di Zurich (invariata). Non hanno un andamento univoco i difensivi Nestlé (+0,18%), Novartis (+1,08%) e Roche (-0,12%), mentre soffrono titoli legati alla congiuntura come ABB (-1,05%) e Holcim (-0,85%). In evidenza per contro, dopo le perdite di ieri, Swatch (+0,59%) e Richemont (+0,76%). ATS
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