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Economia
Borsa svizzera: orientata al ribasso
Redazione
17 anni fa

La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso, sebbene si sia risollevata dai minimi di giornata. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 4985,84 punti (-0,32% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in perdita dello 0,21% a 4212,04 punti. Sul fronte aziendale non vi sono notizie di rilievo e in generale regna la prudenza. Questo favorisce i titoli difensivi come Nestlé (+2,46%), Novartis (+1,84%) e Roche (+0,72%). In difficoltà si trovano per contro i bancari UBS (-5,74%), Credit Suisse (-2,49%) e Julius Bär (-2,92%), così come gli assicurativi Zurich (-6,82%) e Swiss Life (-4,90%). Sui corsi pesa probabilmente anche la notizia, pubblicata oggi dal quotidiano britannico "Times", di una nuova stima che il Fondo monetario internazionale (FMI) si appresterebbe a rendere nota riguardo ai cosiddetti averi "tossici" che inquinano i bilanci di banche e assicurazioni: questi patrimoni potrebbero arrivare a 4000 miliardi di dollari a medio termine, contro i 2200 miliardi entro la fine del 2010 pronosticati in gennaio dallo stesso FMI. Nel mercato allargato si segnala il buon andamento di Orell Füssli (+3,70%), che oggi ha fornito dettagli sui suoi risultati 2008. Forti perdite per contro per Sulzer (-7,06%): nella serata di ieri il Dipartimento federale delle finanze ha annunciato l'avvio di un procedimento penale amministrativo contro il grande azionista Viktor Vekselberg, come pure nei confronti di Ronny Pecik e Georg Stumpf (che nel frattempo hanno però ceduto le loro partecipazioni); domani è prevista l'assemblea generale degli azionisti del gruppo zurighese. ATS

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