
Dopo aver aperto in lieve ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo e con il passare ha acquistato un certo vigore, aggiornando il suo massimo pluriennale. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 7791,06 punti (+0,42% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,39% a 7225,09 punti. Stando agli operatori l'atmosfera generale è tendenzialmente positiva, anche se al momento mancano gli impulsi in grado di generare acquisti importanti. Dati congiunturali deludenti provenienti dalla Gran Bretagna non hanno scalfito l'ottimismo, mentre sul fronte delle aste di titoli di stato si segnalano rendimenti in aumento per l'Italia e in calo per la Spagna. Wall Stret ha aperto debole, ma ha poi riguadagnato terreno. In Svizzera l'SMI ne ha quindi approfittato per tornare a marciare in direzione degli 8000 punti, raggiungendo quota 7794,87: un livello mai più toccato dal febbraio 2008. Per quanto riguarda i singoli valori, l'attenzione rimane oggi concentrata su Geberit (-2,85%): i risultati pubblicati sono in linea con le attese ma l'azione soffre per i realizzi di guadagno, visto il notevole aumento di corso compiuto da inizio anno. In positivo sono i bancari UBS (+0,73%), Credit Suisse (+1,26%) e Julius Bär (+0,82%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,33%) - che sembra dare asilo a investitori delusi dalle prospettive rese note oggi dal concorrente Munich Re - e Zurich (+0,75). Stanno per contro arretrando i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,05%) e Adecco (-1,26%), che presenterà domani i conti annuali. Nel segmento del lusso Swatch (+0,93%) appare più tonica di Richemont (+0,58%). Trainano il listino i farmaceutici Novartis (+0,69%) e Roche (+0,94%), mentre non decolla il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,22%). Nel mercato allargato balzo di Alpiq (+8,84%), in forte crescita dopo un annuncio di una perdita 2012 miliardaria, ma comunque inferiore a quanto temuto. Hanno informato sull'andamento degli affari anche altre sette società, fra cui Galenica (+3,70%), Huber + Suhner (-2,51%), Gurit (-3,89%), Myriad (-5,83) e DKSH (+3,63%). ATS
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