
La borsa svizzera chiude la settimana con un'altra seduta al rialzo e un nuovo massimo dell'anno. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6325,15 punti (+0,12% rispetto a ieri), dopo aver toccato nel pomeriggio il livello più alto del 2009 a 6355,63 punti. Buono anche l'andamento del listino globale SPI, in progressione dello 0,13% a 5465,66 punti. A trainare il mercato sono stati Nestlé (+0,91% a 44,36 franchi) e Roche (+1,87% a 169,20 franchi), mentre il terzo difensivo di peso, Novartis (-1,20% a 49,20 franchi), ha virato in negativo nel finale di seduta, dopo aver approfittato a lungo del via libera negli Usa per il medicinale Valturna, un preparato contro la pressione elevata. Nel settore bancario l'attenzione degli investitori era concentrata su UBS (+1,62% a 19,50 franchi), dopo due notizie di rilievo: l'apertura di un'indagine da parte della borsa svizzera per violazione delle normative sulla corporate governance e sulla pubblicazione di dati sensibili per i corsi azionari, nonché la nomina del nuovo numero uno dell'investment banking, Matthias Frisch. Sotto la linea sono risultate per contro Credit Suisse (-2,50% a 56,50 franchi) e Julius Bär (-1,74% a 56,35 franchi). Nel comparto assicurativo, Zurich (+1,57% a 245,60 franchi) e Bâloise (+1,67% a 100,70 franchi) sono apparse più toniche di Swiss Re (+0,52% a 46,20 franchi) e Swiss Life (+0,33% a 120,40 franchi). I titoli ciclici come ABB (-0,09% a franchi) e Holcim (-1,34% a franchi) hanno sofferto per i realizzi di guadagno. Oggi è stato l'ultimo giorno nel listino SMI per Nobel Biocare (+2,82% a 34,96 franchi) e Bâloise (vedi sopra): da lunedì dovranno lasciare il posto a Lonza (+1,38% a 100,10 franchi) e SGS (-1,33% a 1333,00 franchi); il titolo Credit Suisse sarà inoltre valutato in modo più pesante, a spese di UBS. Nel mercato allargato vanno menzionati Rieter (+19,24% a 269,00 franchi), sugli scudi grazie a una raccomandazione, e Micronas (+2,25% a 4,55 franchi), che ha rinnovato la dirigenza. ATS
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