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Economia
Borsa svizzera: non lontano dalla parità
Redazione
15 anni fa

Dopo aver aperto al ribasso la borsa svizzera ha presto virato in positivo e da allora oscilla non lontano dalla parità: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 5754,96 punti (-0,23% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,17% a 5178,02 punti. Al centro dell'attenzione rimane la crisi del debito nell'Eurozona, anche alla luce delle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che ipotizza problemi di rifinanziamento per le banche nel primo trimestre 2012. Sul fronte interno ne risentono UBS (-0,65%) e Credit Suisse (-0,33%), mentre più tonica appare Julius Bär (+0,23%). Fra i titoli più sensibili alla congiuntura si segnala il rimbalzo di Adecco (+1,76%), ieri sotto pressione, mentre ABB (-0,24%) e Holcim (-0,14%) rimangono fermi al palo. Sugli scudi per contro il segmento del lusso, con Swatch (+1,77%) e Richemont (+1,51%) in chiaro rialzo, favorite dagli ultimi dati sull'export orologiero. Nel comparto farmaceutico Novartis (-0,66%) soffre per l'annuncio del blocco degli studi sul suo farmaco Tekturna, un preparato contro l'ipertensione che si è rivelato inadeguato per i pazienti ad alto rischio. Il gigante renano trascina così al ribasso anche i "cugini" di Roche (-1,07%). Il terzo difensivo di peso, Nestlé (+0,29%), si mantiene per contro ben orientato. Nel mercato allargato balzo di Charles Vögele (+8,70%), dopo che Migros ha fatto sapere di aver portato la sua quota a oltre il 25%. Buono anche l'andamento di Implenia (+1,82%), che ieri sera ha stimato in rialzo l'utile 2011. ATS

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