
Dopo aver aperto in lieve ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo, ma fatica a mantenere i guadagni: alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 7769,85 punti (+0,14% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,08% a 7202,80 punti. Stando agli operatori l'atmosfera generale è tendenzialmente positiva, ma mancano gli impulsi in grado di generare acquisti importanti. Particolare attenzione viene prestata alle aste di titoli di stato in Italia e Spagna. Per quanto riguarda i singoli valori l'attenzione è concentrata oggi su Geberit (-3,10%): i risultati pubblicati sono in linea con le attese ma l'azione soffre per i realizzi di guadagno, visto il notevole aumento di corso realizzato da inizio anno. In positivo sono i bancari UBS (+0,40%), Credit Suisse (+1,11%) e Julius Bär (+0,53%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,98%) e Zurich (+0,41). Stanno per contro arretrando i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,46%), Adecco (-1,08%) e Holcim (-0,20%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,37%) appare più tonica di Richemont (-0,45%). Trainano il listino i farmaceutici Novartis (+0,46%) e Roche (+0,80%), mentre non decolla il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,37%). Nel mercato allargato balzo di Alpiq (+9,30%), in forte crescita dopo un annuncio di una perdita 2012 miliardaria, ma comunque inferiore a quanto temuto. Hanno informato sull'andamento degli affari anche altre sette società, fra cui Galenica (+1,85%), Huber + Suhner (-5,23%), Myriad (-3,75) e DKSH (+3,89%). ATS
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