
Rimane debole la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'727,79 punti, in flessione dello 0,70%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,67% a quota 8'592,20. Sui mercati pesano i deludenti dati sulla produzione negli Usa e nell'Ue, che stamane hanno affondato la Borsa di Tokyo, dopo che ieri Wall Street aveva chiuso in territorio negativo. Destano preoccupazione anche le tensioni a Hong Kong e il caso di Ebola venuto alla luce negli Stati Uniti. Le perdite più consistenti vengono fatte segnare da Transocean (-3,56%), quotata anche negli USA e già sotto pressione a Wall Street, e da SGS (-2,64%), dopo previsioni secondo cui il mercato sul quale opera il leader delle ispezioni e delle certificazioni dovrebbe rimanere fiacco anche nel secondo semestre del 2014. Cedimenti più contenuti per i titoli ciclici quali Adecco (-1,09%), Geberit (-0,85%) e ABB (-1,22%). Tra i bancari Credit Suisse (-0,68%) resiste meglio di UBS (-0,72%) e di Julius Bär (-0,92%), mentre tra i pesi massimi difensivi solo Novartis non si allontana troppo dalla soglia di parità (-0,33%). Nestlé cede invece lo 0,72% e Roche l'1,03%. Le blue chip sono tutte di segno rosso, ad eccezione di Zurich Insurance che guadagna lo 0,21%, dopo valutazioni positive da parte dell'agenzia di rating Morgan Stanley.
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