
La borsa svizzera rimane fiacca, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna una flessione dello 0,11% a 9'011,00 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,21% a quota 8'845,25 . Dopo il calo delle quotazioni di ieri, gli investitori sono prudenti e acquistano in modo selettivo, ha commentato un operatore. Sul fronte interno la Banca nazionale svizzera ha comunicato stamane le sue previsioni di crescita per quest'anno (1,5-2%) e per l'anno prossimo (2%). L'inflazione rimarrà nulla. La BNS ha anche avvertito che i pericoli di deflazione sono reali. Notizie favorevoli giungono intanto dagli USA, dove le vendite al dettaglio in novembre sono salite dello 0,7%. Si tratta dell'aumento maggiore degli ultimi otto mesi. Migliore delle attese è risultato anche il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione. I listini di Zurigo sono appesantiti da Nestlé, che cede lo 0,14%, e soprattutto da Novartis (-0,54%): Roche viceversa allunga il passo (+0,55%). Poco tonici i bancari: sono negativi Credit Suisse (-031%) e UBS (-0,63%), mentre Julius Bär (+0,04%) rimane sostanzialmente stabile. In fase ascendente gli assicurativi (Zurich Insurance +0,66%; Swiss Re +0,42%), mentre prosegue nel segmento del lusso la discesa di Swatch (-1,59%). Il titolo dall'inizio dell'anno ha perso il 24%. Tutti di segno meno i valori più esposti ai cicli congiunturali, ad eccezione di Geberit che guadagna lo 0,12%.
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