
La Borsa svizzera stenta oggi a trovare un orientamento preciso: partita in lieve ribasso, ha subito virato in positivo ma è poi tornata a scendere e da allora si muove vicino alla parità. Alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8249,45 punti (-0,18% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,22% a 7850,11 punti. L'atmosfera generale è chiaramente attendista, in vista della pubblicazione, nel corso della settimana, di tutta una serie di dati congiunturali che dovranno fornire qualche indicazione in più sullo stato dell'economia planetaria. I primi segnali sono contrastanti: negli Usa l'avvio delle vendite natalizie, il cosiddetto "Black Friday", è apparso sotto tono, mentre in Europa l'indice Pmi manifatturiero è risultato superiore alle attese. Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Actelion (-0,07%), che dopo una partenza assai negativa sembra digerire senza eccessivi contraccolpi lo stop ai test sul Macitentan, un medicinale contro l'ulcera digitale. Rimanendo in ambito farmaceutico si muove bene Novartis (+0,21%), mentre Roche (-0,04%) è ancora ferma al palo. Vendite sono segnalate sul terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,38%). Fra i bancari in rialzo è Credit Suisse (+0,67%) e in misura minora UBS (+0,06%), che ha reso nota l'intenzione di riacquistare obbligazioni per migliorare la struttura dei fondi propri. Meno tonici appaiono gli assicurativi Swiss Re (-0,37%) e Zurich (-0,55%). In ribasso sono anche i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,04%), Adecco (-0,43%), Geberit (-0,26%) e Holcim (-0,46%), come pure, nel segmento del lusso, Swatch (-0,17%) e Richemont (-0,38%).
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