
Sta proseguendo all'insegna delle forti perdite la mattinata alla Borsa svizzera. Alle 10.38 l'indice dei valori guida SMI segnava 4523,53 punti (-3,56% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in perdita del 3,40% a 3796,42 punti. Particolarmente sotto pressione sono i settori delle banche e delle assicurazioni. Sul mercato pesano soprattutto le notizie negative provenienti da oltre Atlantico, con la parziale statalizzazione di Citigroup e il terzo intervento di salvataggio del governo americano per tenere in piedi la compagnia AIG. Sul fronte elvetico i titoli finanziari soffrono anche per le incertezze relative al segreto bancario. Per quanto riguarda UBS (-6,69%) non sono passate inosservate le dichiarazioni alla "NZZ am Sonntag" del nuovo presidente della direzione generale Oswald Grübel, che vede la banca tornare in zona utili in due o tre anni, ma solo se il mercato farà la sua parte. Molto pesanti sono anche le perdite di Credit Suisse (-9,54%) e Julius Bär (-10,43%). Non va molto meglio agli assicurativi Zurich (-7,73%), Swiss Re (-6,33%), Swiss Life (-4,96%) e Bâloise (-3,60%). Poco più tonici dell'indice generale sono i valori difensivi Nestlé (-2,09%), Novartis (-2,30%) e Roche (-3,01%) ATS
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