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Economia
Borsa svizzera: mattinata prosegue in ribasso
Redazione
13 anni fa

La seduta continua a presentarsi negativa alla borsa svizzera, complici i realizzi di guadagno che seguono i recenti rialzi: alle 11.45 l'indice dei valori guida SMI segnava 8317,64 punti (-0,40% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,38% a 7915,89 punti. Gli investitori si stanno facendo più cauti. Ieri il finanziere statunitense Carl Icahn ha messo in guardia i mercati azionari dal lasciarsi troppo prendere dall'euforia. A suo avviso bisogna stare molto attenti: i corsi potrebbero infatti rapidamente cadere, se dovesse emergere che i guadagni realizzati dalle imprese sono dovuti più alla situazione dei tassi che alle strategia dei dirigenti. Le parole del miliardario 77enne hanno creato un certo clamore a Wall Street, che ha chiuso contrastata. Ma intanto tutti guardano una volta ancora verso la Federal Reserve: l'incertezza sull'eventuale inizio della fine delle misure di stimolo all'economia sta rendendo nervosi gli operatori. Che nel contempo tengono sotto controllo anche diversi dati congiunturali in Europa e negli Usa: qualcosa a questo proposito è stato nel frattempo già pubblicato, a cominciare dall'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, salito oltre le stime. Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo. Fra i pochi titoli in positivo figura Swiss Re (+0,06%), che sulla scia dell'annuncio di un'acquisizione in Brasile si muove meglio di Zurich. (-0,81%). Poco tonici appaiono i bancari UBS (-1,23%), Credit Suisse (-1,14%) e Julius Bär (-0,50%): quest'ultima società ha comunicato l'acquisto di WMPartners. Non è giornata nemmeno per i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,07%), Adecco (-2,07%), Geberit (-0,63%) e Holcim (-0,90%). E pure i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,15%), Novartis (-0,35%) e Roche (-0,78%) vengono trascinati dalla corrente generale. Nel mercato allargato occhi puntati su PubliGroupe (+5,58%), che ha fatto sapere di aspettarsi per quest'anno un risultato operativo equilibrato e una perdita netta in linea con quella dell'anno scorso.

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