
La mattinata prosegue al rialzo alla Borsa svizzera, sulla scia degli impulsi favorevoli provenienti da Wall Street e dai mercati asiatici. Alle 11.35 l'indice dei titoli guida SMI segnava 7902,70 punti (+0,92% rispetto a ieri), mentre il listino allargato SPI era in crescita dello 0,91% a 7551,51 punti. Gli occhi degli operatori sono puntati una volta ancora sulla Federal Reserve: vi è molta attesa sulle comunicazioni che farà stasera il presidente Ben Bernanke in relazione al tapering, la progressiva riduzione degli stimoli monetari. "To taper or not to taper?" è l'amletico dilemma, con le opinioni degli specialisti che divergono assai. C'è chi ritiene che, visto il rasserenamento sul fronte congiunturale e immobiliare, la banca centrale comincerà a stringere i bulloni già in dicembre, mentre altri scommettono su interventi solo a partire dal 2014. Fra i singoli titoli sono ben orientati i bancari UBS (+0,87%) e Credit Suisse (+0,50%), mentre fatica Julius Bär (-0,24%). In ambito assicurativo Swiss Re (+1,87%), dopo la pubblicazione dell'ultimo studio Sigma, appare più tonica di Zurich (+0,77%). Acquisti importanti sono segnalati sui titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,78%), Adecco (+1,85%) e Geberit (+1,83%). Nel segmento del lusso Richemont (+0,65) è un passo dietro a Swatch (+1,14%). Contribuiscono a trainare il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,39%), Novartis (+1,11%) e Roche (+1,29%). Nel mercato allargato si è risollevata dai minimi di seduta Valartis (-0,59%), che ha annunciato di non volersi inserire nella categoria 2 nell'ambito del braccio di ferro fiscale con gli Usa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

