
Mattinata decisamente positiva alla Borsa svizzera, anche grazie alla performance dei titoli dei due giganti bancari. Tutti i titoli guida della piazza elvetica sono di segno positivo. Alle 11.35 circa lo SMI era a 7377,5 punti, in crescita del 2,12%. L'indice complessivo SPI saliva dell'1,90% a quota 6074,65. In forte ripresa il titolo UBS, che avanza del 7,24% a 31 a franchi. In mattinata aveva toccato un massimo a 31,86 franchi. Ciò malgrado la maggiore banca elvetica abbia annunciato oggi nuove rettifiche di valore sui mutui americani per 19 miliardi di franchi e una perdita di 12 miliardi di franchi nel primo trimestre 2008. L'UBS ha inoltre comunicato le dimissioni di Marcel Ospel, presidente del Cda, e un aumento ordinario del capitale per 15 miliardi di franchi. L'importo è stato interamente sottoscritto da JPMorgan, Morgan Stanley, BNP Paribas e Goldman Sachs. Gli ammortamenti sono più pesanti delle previsioni degli analisti. Gli operatori si sono detti soddisfatti della partenza di Ospel. "È inoltre positivo che la banca riceva nuovi fondi e che i grossi azionisti abbiano segnalato la loro partecipazione all'aumento del capitale", ha osservato un broker. Secondo un altro, il continuo aumento delle svalutazioni non dovrebbe contribuire a dare fiducia alla banca. In generale, con riferimento ad altri istituti, gli operatori dubitano che la crisi creditizia abbia già superato l'apice. In borsa il Credit Suisse guadagna il 4,85%. In chiaro aumento anche i titoli assicurativi, con Swiss Re che sale del 3,75%, Zurich Financial Services del 3,36%, Swiss Life del 2,36% e la Bâloise dell'1,93%. In crescita, anche se meno accentuata, i pesi massimi difensivi, con la Novartis che sale dello 0,79%, la Nestlé dell'1,16% e la Roche dell'1,02%. ATS
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