
Mattinata in rialzo alla Borsa svizzera spinta dall'andamento favorevole di ieri a New York e di stamane in Asia. Le parole del presidente della Fed Ben Bernanke hanno smorzato i timori di una nazionalizzazione a tappeto del sistema bancario, hanno osservato gli operatori. Verso le 11.35 lo SMI segnava un incremento dello 0,73% a quota 4757,47. L'indice allargato SPI era in crescita dello 0,81% a 3954,8 punti. Recupero oggi per i titoli finanziari. In particolare l'azione UBS, che ieri aveva toccato un nuovo minimo storico a 9,35 franchi, è in netta ripresa con un rialzo del 9,64% a 10,80 franchi. Progressione marcata anche per il Credit Suisse (+6,21%) e più contenuta per la Julius Bär (+0,67%). Fra gli assicurativi, rialzo consistente per Swiss Re (+9,13%) e Zurich Financial (+5,31%). Positivi anche Swiss Life (+3,64%) e la Bâloise (+0,89%). George Quinn, direttore delle finanze di Swiss Re ha dichiarato a "Finanz und Wirtschaft" che il riassicuratore intende ridurre ulteriormente i rischi. Quanto a Swiss Life, il Ceo Bruno Pfister ha indicato alla "HandelsZeitung" che la compagnia si trova sulla buona via e che dispone di capitali a sufficienza. Hanno invece un impatto negativo sul mercato i due giganti farmaceutici: Novartis perde il 2,51%, Roche il 3,12%. Ieri la prima aveva riferito di effetti negativi dei tassi di cambio sui risultati del primo trimestre. La Nestlé avanza invece dell'1,25%. Nel mercato allargato EFG International sta crollando (-26,27%). Il gruppo bancario ha presentato stamane risultati chiaramente al di sotto delle attese degli analisti. Inoltre la banca privata specializzata nella gestione patrimoniale ha rinunciato a formulare previsioni, ha rilevato un operatore. ATS
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