
Mattinata quasi tutta al di sotto della parità per la Borsa svizzera. Secondo gli operatori, si è inserita una pausa di assestamento dopo i guadagni di ieri. Verso le 11:30 l'indice principale SMI segna 6360,49 punti, in calo dello 0,27% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI è a quota 5490,99 (-0,30%). Nella tarda mattinata è stato comunicato che sta calando inaspettatamente la fiducia degli investitori tedeschi. L'indice Zew, infatti, è sceso in ottobre a quota 56,0 da 57,7 di settembre. Le previsioni erano per un rialzo dell'indice a quota 58,8. Per questa settimana sono attesi diversi dati aziendali americani, fra cui quelli di alcune banche. Sulla piazza elvetica l'UBS è di poco al di sopra della linea (+0,05%), il Credit Suisse perde l'1,35% e la Julius Bär lascia sul terreno il 3,65%. Le blue chip assicurative, in buona forma ieri, sono in discesa stamane: Swiss Life è in calo dell'1,78%, Zurich Financial dell'1,15% e Swiss Re dello 0,45%. Sul mercato hanno incidono negativamente anche i due giganti farmaceutici. La Novartis perde lo 0,38%, la Roche lo 0,06%. La Novartis è in calo malgrado abbia annunciato l'acquisto dei diritti in USA e Canada sul medicinale Fanapt, utilizzato nella schizofrenia. Il gruppo basilese verserà un anticipo di 200 milioni di dollari. La Roche pubblicherà giovedì i risultati trimestrali. La Nestlé, l'altro peso massimo difensivo, sostiene invece il listino, avanzando dello 0,46%. La Lonza sale dello 0,09%. Il gruppo basilese ha comprato le attività di biologia preclinica cellulare e molecolare della società indiana Simbiosys Biowares India. L'ammontare della transazione non è stato rivelato. ATS
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