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Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa, SMI perde lo 0.81%
Redazione
18 anni fa

La mattinata odierna è stata negativa per la Borsa svizzera: alle 11.25 lo SMI perde infatti lo 0,81% a 6831,68 punti. Andamento analogo per l'allargato SPI che scende dello 0,82% a quota 5747,69. Tra i pesi massimi da segnalare il calo di Nestlé (-1,39%), UBS (-4,33%), ABB (-2,04%) e Swiss Re (-3,94%). Le uniche società a far segnare aumenti di rilievo sono Novartis (+1,58%) e Roche (+1,31%). Il calo della Borsa svizzera, e quello delle altre principali piazze europee, si spiega con i timori che il piano di salvataggio messo a punto dal Tesoro Usa per trascinare fuori dalla crisi i colossi finanziari non riesca ad evitare il pericolo di recessione. Nel finale della scorsa settimana le piazze finanziarie avevano tuttavia salutato con balzi spettacolari il gigantesco piano annunciato dagli Usa per ripulire i bilanci delle banche dalle attività a rischio, e ridare stabilità ai mercati. Oggi lo stesso piano viene però guardato con diffidenza, sia per le potenziali ripercussioni nefaste sul bilancio degli Stati Uniti, che deprimono il dollaro, sia per dubbi sulla sua effettiva efficacia a mettere fine alla fase di crisi e accentuata volatilità delle Borse, rileva l'agenzia apicom. Resta poi da capire cosa verrà effettivamente approvato dal Congresso Usa, dove i repubblicani vorrebbero misure esclusivamente mirate ai mercati finanziari, mentre i democratici premono per inserire anche aiuti alle famiglie e restrizioni sui bonus ai manager. Emendamento a cui si oppone il segretario di Stato Usa al Tesoro, Henry Paulson, e in caso di perduranti dissensi non è escluso il rischio di un veto del presidente George W. Bush sul pacchetto che uscirà dal passaggio parlamentare. L'intervento di Paulson previsto nel pomeriggio davanti al comitato bancario del Senato è quindi molto atteso. ATS

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