Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa
Redazione
15 anni fa

Mattinata in ribasso per la Borsa svizzera. Sui mercati pesa in particolare il mancato accordo negli Usa sull'aumento del tetto del debito. Verso le 11.30 il listino principale SMI segna 6011,53 punti, in flessione dello 0,34%. L'indice allargato SPI è a quota 5515,75 (pure -0,34%). In discesa anche il dollaro che ha registrato poco prima delle 11.00 un nuovo minimo storico a 0,8041 franchi. Si aggiungono le incertezze circa l'evoluzione della congiuntura statunitense, hanno rilevato gli operatori. I "futures" sulle azioni americane segnalano un avvio negativo a Wall Street. Inoltre Moody's ha tagliato ancora il rating sul debito della Grecia, a un passo dalla soglia predefinita di default. Le negoziazioni a Zurigo si svolgono in un clima tranquillo. In attesa di numerosi importanti dati aziendali questa settimana, gli investitori si mostrano prudenti, ha detto un broker all'agenzia Reuters. Anche oggi a soffrire sono i titoli finanziari. Il Credit suisse cede il 2,63%, l'UBS l'1,82% e la Julius Bär il 2,36%. L'UBS pubblicherà domani i dati del secondo trimestre, il Credit Suisse giovedì. Secondo la stampa domenicale, la Julius Bär in seguito agli accertamenti in corso da parte delle autorità fiscali americane ha vietato ai propri consulenti di recarsi negli USA. L'istituto non ha voluto esprimersi in merito. Calo un po' più contenuto per gli assicurativi Swiss Re (-0,93%) e Zurich Financial (-1,58%). Contrastati i titoli difensivi di peso: Nestlé segna il passo, Novartis perde lo 0,30%, mentre Roche è decisamente in controtendenza, avanzando dell'1,47%. Quest'ultima beneficia di un miglior giudizio da parte di Bank of America e Merrill Lynch. Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB è invariato, Adecco scende dello 0,88% e Holcim dello 0,61%. Oltre a Roche solo Lonza registra un guadagno (+1,17%). ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata