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Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa
Redazione
15 anni fa

La mattinata prosegue negativa per la borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6127,08 punti (-1,15% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,16% a 5632,10 punti. Su tutte le piazze europee pesano i timori relativi al debito greco e alle sue conseguenze per Eurolandia. In Svizzera l'attenzione era puntata sulla decisione Banca nazionale riguardo al suo tasso di riferimento, che come era nelle attese non è stato modificato. Nelle ore precedenti l'euro aveva raggiunto un minimo storico nei confronti del franco, scendendo per la prima volta sotto 1,20. Mancano per contro notizie di rilievo sul fronte societario. Tutte le blue chip si muovono in territorio negativo. A soffrire per le nuvole che si addensano sulla Grecia sono innanzitutto i bancari Credit Suisse (-1,79%) - che secondo indiscrezioni di stampa si appresterebbe a cancellare centinaia di posti di lavoro nell'investment banking - e UBS (-1,25%). Più contenute sono le perdite degli assicurativi Swiss Re (-0,55%) e Zurich (-0,78%). Fra i titoli maggiormente esposti alla congiuntura in forte calo è ABB (-3,50%), ma anche i difensivi Nestlé (-0,38%), Novartis (-0,96%) e Roche (-0,57%) non riescono a dare accenti diversi alle contrattazioni. Nel mercato allargato la Interroll (-0,53%) di Sant'Antonino ha pubblicato una stima del fatturato semestrale, mentre le istanze di controllo della borsa hanno aperto nei confronti del gruppo un'indagine per sospetta violazione delle regole relative alle transazioni dei dirigenti. ATS

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