
La Borsa svizzera, partita stamane in territorio negativo, ha recuperato terreno nella prima ora di contrattazioni per poi perderlo di nuovo. Alle 11.30 circa, l'indice SMI dei titoli guida era a quota 6391,25, in flessione dello 0,67%. L'indice allargato SPI segnava 5502,61 punti (-0,69%). Oggi numerose aziende elvetiche hanno comunicato i risultati trimestrali. Il Credit Suisse in particolare ha annunciato un utile netto di 2,4 miliardi di franchi per il terzo trimestre, contro le previsioni degli analisti di 1,7 miliardi. Il titolo è tuttavia in calo del 2,75%, a causa dei realizzi di guadagni dopo i recenti forti rialzi, hanno osservato gli operatori. L'UBS perde il 2,81%, la Julius Bär l'1,15%. Fra le blue chip anche Nestlé (+1,79%) e Novartis (+0,10%) hanno comunicato l'andamento degli affari tra luglio e settembre. Nei primi nove mesi Nestlé ha registrato un calo del fatturato del 2,2% a 79,55 miliardi di franchi. Il gruppo alimentare attribuisce l'andamento negativo soprattutto alla forza del franco. La crescita organica segna infatti un incremento del 3,6%. Essa "resta solida come sempre", commenta la banca Wegelin. L'accrescimento del programma di riacquisto di azioni "è la ciliegina sulla torta", osserva dal canto suo la Banca cantonale di Zurigo. Tra luglio e settembre l'utile netto di Novartis è salito dell'1% a 2,11 miliardi di dollari, un dato in linea con gli analisti interrogati dalla Reuters che avevano pronosticato 2,12 miliardi. Il fatturato è cresciuto del 3% a 11,09 miliardi di dollari, un po' più delle previsioni. In valute locali risulta un incremento del 7%. Per la divisione Pharmaceuticals la progressione in valute locali ha toccato l'11%. Tutti gli altri titoli dello SMI sono in flessione. Nel mercato allargato, Logitech fa ritorno nelle cifre nere: nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2009/10 ha realizzato un utile netto di 21 milioni di dollari. Il fatturato è diminuito del 25%. Le cifre superano le previsioni. Il titolo compie un balzo del 7,54%. OC Oerlikon ha realizzato un giro d'affari di 2,2 miliardi di franchi nei primi nove mesi dell'anno, in flessione del 39%, mentre le nuove commesse sono scese del 35% a 2,3 miliardi. Il gruppo tecnologico ha precisato che la situazione si è stabilizzata nel terzo trimestre e mostra i primi segnali di ripresa nei principali settori di attività. Gli analisti avevano pronosticato un fatturato leggermente più alto, ma nuovi ordinativi leggermente inferiori. Il titolo guadagna il 4,14%. Per la Mikron commesse in calo del 54,3% a 88,3 milioni di franchi e fatturato in discesa del 44,4% a 114,4 milioni. Il titolo perde l'1,9%. ATS
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