
Mattinata negativa per la Borsa svizzera. Stando agli operatori si sta verificando una fase di assestamento. Verso le 11.30 l'indice principale SMI era a quota 6219,83, in calo dello 0,89% rispetto alla chiusura di ieri, mentre l'allargato SPI segnava 5375,66 punti (-0,86%). Per il pomeriggio sono attesi alcuni dati congiunturali dagli Stati Uniti, hanno rammentato gli operatori. Wall Street ieri ha chiuso in discesa, sulla scia dei segnali di debolezza del mercato immobiliare. Sulla piazza elvetica sotto i riflettori figura il titolo della Julius Bär, che sta perdendo il 5,25%. La banca zurighese ha confermato i tempi previsti per lo scorporo delle attività di asset management (gestione patrimoniale per la clientela istituzionale) da quelle di private banking. Il primo giorno di quotazione separata del gruppo Julius Bär e della GAM Holding è fissato per il primo ottobre. Secondo un broker, gli investitori non apprezzano la mancanza di un piano di aumento dei dividendi o di riacquisto delle azioni. Altri hanno riferito di una reazione normale, dopo i recenti forti rialzi del titolo. L'UBS è in flessione dell'1,68%, il Credit Suisse dell'1,82%. Fra le blue chip assicurative, Swiss Re perde lo 0,81%, Swiss Life lo 0,77% e Zurich Financial lo 0,29%. Il mercato è sostenuto dalla Nestlé che guadagna lo 0,55%. In discesa invece i giganti farmaceutici Novartis (-0,62%) e Roche (-1,50%). Un solo altro valore guida è al di sopra della linea di demarcazione: Adecco (+1,11%). Il leader mondiale dell'intermediazione di occupazioni temporanee ha comunicato oggi il rilevamento in Belgio delle aziende XPE Pharma und XPE Engineering. ATS
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