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Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa
Redazione
17 anni fa

Dopo un avvio incerto, la Borsa svizzera ha perso terreno. Alle 11.40 circa l'indice principale SMI segnava 5912,77 punti, in calo dello 0,92% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI era a quota 5086,96, in flessione dello 0,82%. Dopo una lunga serie di sedute in rialzo, gli operatori si attendono realizzi di guadagni. Fra le blue chip l'attenzione è puntata sull'UBS, che oggi ha pubblicato il bilancio del 2. trimestre, chiusosi con una perdita di 1,4 miliardi di franchi. Il risultato negativo rientra nella forchetta delle previsioni. La banca ha annunciato un'accelerazione del deflusso di fondi. La clientela ha ritirato quasi 40 miliardi di franchi, un'evoluzione che preoccupa gli analisti. Il titolo scende del 5,06%. Il Credit Suisse guadagna lo 0,97%, la Julius Bär è in discesa del 2,23%. I titoli guida assicurativi sono in flessione. In generale, nel listino principale solo il Credit Suisse si salva dall'andamento negativo. Swisscom non registra variazioni. Nell'indice allargato Givaudan, che ha presentato oggi i dati del primo semestre, sta salendo dello 0,75%. Il leader mondiale nel settore degli aromi e profumi ha realizzato nel primo semestre un utile netto di 95 milioni di franchi, contro 94 un anno prima. L'utile operativo è salito da 238 a 245 milioni. Il giro d'affari è invece sceso da 2,095 a 1,996 miliardi. Rieter sconta invece la notizia dell'avvicendamento ai vertici e dell'avvertimento che i conti del 1. semestre potrebbero evidenziare una perdita semestrale di 150 milioni: l'impresa lascia sul terreno il 5,37%. Arbonia Forster scende del 4,1%. Il gruppo turgoviese ha subito una perdita netta di 23,3 milioni di franchi nel primo semestre 2009, contro un utile di 19,1 milioni un anno prima. Il fatturato è sceso del 16,4% a 626,4 milioni. ATS

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