
La Borsa svizzera si è mossa al di sotto della parità per tutta la mattinata. Alle 11.55 lo SMI era a quota 5377,82, in calo dello 0,77% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI era in discesa dello 0,80% a 4635,81 punti. Gli operatori mettono in relazione la flessione odierna all'andamento sfavorevole di ieri a Wall Street. Per il pomeriggio sono attesi dati americani sui sussidi di disoccupazione, sugli ordinativi dei beni durevoli e sulle vendite di case. Sulla piazza elvetica, Richemont (-1,62%) e Swatch Group (-1,18%) stanno reagendo alle notizie sull'ulteriore calo delle esportazioni orologiere svizzere in aprile (-26%). Fra i titoli difensivi di peso, Roche è in rialzo dello 0,49%, mentre Novartis è in calo dell'1,32% e Nestlé dell'1,26%. Quanto ai valori finanziari, l'UBS è in crescita dello 0,32%, il Credit Suisse perde l'1,18% e la Julius Bär lo 0,49%. Tutti in calo gli assicurativi, con Swiss Life in discesa del 2,94%, la Bâloise del 2,52%, Swiss Re del 2,11% e Zurich Financial dell'1,66%. Nel listino allargato, Georg Fischer lascia su terreno il 4,45%. Il gruppo industriale è stato colpito in pieno dalla recessione. Nel primo trimestre il fatturato ha subito una contrazione del 38%. I vertici hanno deciso un drastico taglio del personale. Gli effettivi dovranno diminuire del 16% rispetto al livello del 2008. In totale saranno cancellati 2300 impieghi, di cui 990 già soppressi tra gennaio e aprile. ATS
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