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Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa
Redazione
18 anni fa

Gli indici della Borsa svizzera restano al di sotto della linea di demarcazione: alle 11:30 l'SMI cede lo 0,86% a 5082.90 punti, l'SPI lo 0,86% a 4227.48 punti. Tra le blue chip, in netto calo gli assicurativi: Swiss Re scende del 3,63%, Swiss Life del 2,22%, Zurich Financial Services del 2,01%, mentre Bâloise è in controtendenza (+0,32%). Quanto ai bancari, sotto pressione il Credit Suisse (-2,93%). Una commissione arbitrale dell'autorità regolatoria del settore finanziario americano ha condannato una filiale del Credit Suisse negli Stati Uniti a versare 406 milioni di dollari (472 milioni di franchi) al produttore italo-francese di semiconduttori STMicroelectronics in relazione alla vendita di titoli ARS ("Auction Rate Securities"). Flessione più moderata per UBS (-0,91%) mentre Julius Bär è invariata. Ribassi sopra la media anche per Richemont (-2,59%), Holcim (-2,34%), ABB (-1,53%) e Swatch (-1,50%), mentre in positivo, oltre a Bâloise, sono solo Nobel Biocare (+1,31%), Actelion (+0,08%) e Synthes (+0,07%). Tra i pesi massimi difensivi, Novartis scende dello 0,85%, Roche dello 0,47% e Nestlé dello 0,21%. Nell'indice allargato il titolo Sulzer è in forte calo (-4,2%). Il mercato non apprezza che il conflitto tra i vertici del gruppo zurighese e la Renova, suo principale azionista, si sia riacceso. La società controllata dal miliardario russo Viktor Vekselberg rifiuta la rielezione di Ulf Berg, presidente del consiglio di amministrazione, e di Daniel Sauter, membro dell'organo di sorveglianza. Riprendono così le speculazioni su una fusione di Sulzer con OC Oerlikon, di cui Vekselberg pure detiene una partecipazione. In rialzo del 6,95%, invece, il titolo Rieter dopo che l'imprenditore e consigliere nazionale turgoviese Peter Spuhler ha annunciato che diventerà il maggiore azionista della gruppo zurighese. Al termine di una transazione di 57 milioni di franchi, Spuhler deterrà il 17% del fabbricante di macchinari tessili e componenti per l'industria dell'auto, colpito in pieno dalla crisi finaziaria. L'intesa è subordinata a un accordo su un credito alla società di Winterthur da parte delle banche. ATS

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