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Economia
Borsa svizzera: mattinata negativa
Redazione
9 anni fa

Mattinata in ribasso per la Borsa svizzera: verso le 11.30 l'indice principale SMI cede lo 0,57% a 8'818.72 punti, quello allargato SPI lo 0,54% a 10'069.03 punti. Sui listini continua a pesare la crisi nordcoreana. Ma sul clima degli acquisti pesa anche la seduta di domani della Banca centrale europea; non sono previsti cambiamenti in materia di politica monetaria, tuttavia c'è attesa per le dichiarazioni del presidente Mario Draghi. Intanto stasera verrà pubblicato il Beige Book della Federal Reserve, il rapporto mensile che fa il punto sull'andamento dell'economia americana. Tra le blue chip in forte calo Swiss Re (-1,48%) e Zurich (-1,24%). Dopo Harvey, che ha flagellato soprattutto il Texas (USA), è già in arrivo nei Caraibi un nuovo super-uragano, Irma, che potrebbe causare importanti danni. Il terzo titolo assicurativo, Swiss Life, cede lo 0,83%. In netto calo anche LafargeHolcim (-1,15%). Più contenute le perdite degli altri ciclici: Adecco lascia sul terreno lo 0,57%, ABB lo 0,49%, Sika lo 0,44% e Geberit lo 0,16%. Contrastati i bancari, con Julius Bär che avanza dello 0,38% mentre Credit Suisse scende dello 0,36% e UBS dello 0,32%. L'agenzia Reuters riferisce che un accordo sarebbe stato firmato tra la maggiore banca elvetica e HSBC per trasferire una parte dei clienti latinoamericani dell'istituto britannico a UBS. Nel lusso Swatch perde lo 0,32% mentre Richemont avanza dello 0,35% grazie all'aumento a 87 franchi dell'obiettivo di corso del titolo da parte di Barclays, che ha tuttavia mantenuto la sua valutazione ad "equal weight". In rialzo anche SGS (+0,28%) la quale ha annunciato il rilevamento del laboratorio americano The Govmark Testing Services. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé segna una contrazione dello 0,62%, Novartis dello 0,81% e Roche dello 0,54%. Nel mercato allargato da segnalare che Straumann perde l'1,86% dopo aver reso noto di aver raccolto 260 milioni di franchi grazie alla vendita di sue azioni. Il gruppo basilese specializzato nella produzione di impianti dentali intende utilizzare queste liquidità per finanziare le sue recenti acquisizioni.

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