
Mattinata negativa anche oggi per la Borsa svizzera. Alle 11:00 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,83% a 8'875,46 punti e quello allargato SPI lo 0,93% a 10'092,69. Tutti i mercati, compreso quello elvetico, sono fortemente influenzati dalle crescenti tensioni fra gli Stati Uniti e la Corea del Nord e la retorica sempre più aggressiva tra i due Paesi continua ad essere il tema dominante. Sia Wall Street che i mercati asiatici hanno chiuso le contrattazioni in calo. Secondo gli analisti contattati dall'agenzia awp, è poco probabile che si arrivi ad un vero e proprio tonfo delle Borse, ma se la situazione non dovesse cambiare non sono da escludere importanti e repentini cambiamenti di umore sui mercati. Sul fronte elvetico gli occhi sono puntati su Credit Suisse, che ha vietato ai suoi trader di effettuare transazioni relative al debito del Venezuela e con prodotti finanziari emessi da Caracas. La banca esaminerà più in generale le relazioni con questo Paese per assicurarsi che non vi siano rischi per la sua reputazione. Il titolo perde l'1,51%. Nessun titolo dello SMI risulta al momento positivo. Particolarmente pesanti, oltre alla già citata Credit Suisse, risultano Swiss Life (-1,67%), Lonza (-1,52%), UBS (-1,50%) e LafargeHolcim (-1,46%).
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