
La Borsa svizzera, partita in negativo, è risalta solo per breve tempo al di sopra della parità. Alle 11.35 circa l'indice SMI dei titoli guida registra 5581,15 punti, in calo dello 0,48%. L'indice allargato SPI è a quota 5084,03 (-0,42%). Sugli investitori continuano a pesare le incertezze sull'evoluzione della situazione in Italia. Al centro dell'attenzione figura il titolo di Zurich Financial, che stamane ha presentato il bilancio trimestrale. Il gruppo nel terzo trimestre, malgrado gli elevati costi per catastrofi naturali, ha conseguito un utile netto di 1,2 miliardi di dollari, in crescita del 64%. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media 741 milioni di dollari. Pierre Wauthier, direttore delle finanze, ha spiegato il buon risultato con i proventi derivanti da strumenti derivati e dalla vendita di obbligazioni. L'azione sale dell'1,22%. Chiaramente in territorio positivo anche Swiss Re (+0,92%). Fra le banche bene Credit Suisse, che sta crescendo dello 0,95%, mentre UBS è in discesa dell'1,10% e Julius Bär dello 0,22%. Tutti negativi i titoli difensivi di peso: Nestlé perde lo 0,40%, Novartis lo 0,88% e Roche l'1,28%. Quanto ai titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB sale dello 0,06%, Adecco segna un balzo dell'1,65% e Holcim non registra variazioni. Nel listino allargato Barry Callebaut è in calo dell'1,1%. Il leader mondiale dei prodotti a base di cacao e cioccolato ha registrato nell'esercizio 2010/11 un utile netto di 258,9 milioni di franchi, in progressione del 9%. L'utile operativo è salito del 5,7% a 360,6 milioni. Kuoni avanza del 2,06%. Il numero uno elvetico dei viaggi ha chiuso i conti a fine settembre con ricavi in crescita del 26,2% a 3,81 miliardi di franchi, grazie in particolare al rilevamento della Gullivers Travel. L'utile si è fissato a 14,7 milioni a fronte dei 12,3 milioni registrati a fine settembre 2010. Il risultato operativo è cresciuto del 47,7% a 45,8 milioni. ATS
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