
La mattinata prosegue in timido rialzo alla Borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8970,86 punti, in progressione dello 0,25% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,28% a 10'334,68 punti. Il tema principale rimane la politica monetaria e in particolare le prossime mosse della Banca centrale americana. Al momento domina l'opinione che i previsti aumenti dei tassi saranno moderati: nuove indicazioni potrebbero scaturire domani e mercoledì dall'audizione del neo presidente della Federal Reserve Jerome Powell di fronte alla Commissione servizi finanziari della Camera dei rappresentanti americana. Sul fronte aziendale oggi la giornata è di bonaccia, ma gli analisti faranno bene a prepararsi alla valanga che li aspetta: nei prossimi quattro giorni informeranno sull'andamento degli affari non meno di tre società SMI e altre 30 del mercato allargato. Si terranno anche le prime assemblee generali. Sul fronte interno poco mossi sono i bancari UBS (+0,33%), Credit Suisse (+0,11%) e Julius Bär (invariata). Nello stesso comparto finanziario non particolarmente dinamici sono pure gli assicurativi Zurich (+0,06%), Swiss Re (invariata) e Swiss Life (+0,15%). In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,13%), Adecco (+0,11%), Geberit (+0,12%), LafargeHolcim (-0,54%) e Sika (+0,65%). Nel segmento del lusso Richemont (+0,36%) si fa preferire a Swatch (+0,25%). Marciano sul posto Novartis (+0,08%) e Roche (+0,18%), mentre più ispirato è il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,82%).
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