
Mattinata in crescita per la Borsa svizzera. Alle 11:15 circa l'indice dei titoli guida SMI guadagnava lo 0,53% a 7'855,29 punti, e quello allargato SPI lo 0,52% a 7'281,01 punti. I dati rimangono positivi nonostante il peggioramento delle prospettive dell'industria svizzera. L'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) in marzo è infatti sceso di 2,5 punti a quota 48,3. Per la prima volta da dicembre il barometro si è attestato al di sotto dei 50 punti. Fra i titoli risulta in deciso calo (-1,81%) Transocean. La società attiva nella trivellazione di pozzi petroliferi offshore ha subito una sconfitta nel contenzioso che la vedeva opposta all'autorità americana Chemical Safety Board (CSB) circa la consegna di documenti riguardanti l'affondamento della piattaforma Deepwater-Horizon. La corte distrettuale di Houston (Texas) ha confermato la competenza dell'autorità nell'inchiesta sul sinistro. Sui mercati europei regna intanto l'incertezza in attesa dell'incontro tra il governo cipriota e i rappresentanti della Unione europea e del Fondo monetario internazionale sui termini del rimborso degli aiuti. Durante la notte la borsa giapponese ha avuto un andamento negativo. Tokyo è infatti risultata ancora in calo (-1,08%) in attesa della riunione di domani della Bank of Japan. Il mercato nipponico risente in particolare del rafforzamento dello yen e dei dati deludenti sull'indice Ism manifatturiero Usa. ATS
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