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Economia
Borsa svizzera: mattinata in ribasso, pesano Corea Nord e Harvey
Redazione
9 anni fa

Le tensioni geopolitiche in Asia e gli effetti dell'uragano Harvey negli Usa stanno avendo un sensibile impatto sulla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8767,51 punti, in flessione dell'1,09% rispetto a ieri. Il listino globale SPI perdeva l'1,16% a 9995,25 punti. Gli investitori appaiono sul chi vive dopo che la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico che ha sorvolato il Giappone. L'oro è schizzato ai massimi da novembre scorso e il dollaro è arretrato, scendendo rispetto all'euro ai minimi da gennaio 2015. Sul fronte congiunturale i riflettori sono puntati su venerdì, quando sarà pubblicato il rapporto del governo Usa sul mercato del lavoro. In primo piano rimangono nel frattempo le conseguenze di dell'uragano Harvey, che stanno lasciando profonde tracce anche sui corsi in Svizzera: arretrano infatti gli assicurativi Zurich (-2,31%), Swiss Re (-2,24%) e Swiss Life (-2,91%). Le vendite interessano anche i bancari UBS (-2,25%), Credit Suisse (-2,09%) e Julius Bär (-1,86%). Come noto i valori finanziari sono fra i più sensibili a reagire alle tensioni internazionali. Non vengono risparmiati dalla tendenza generale i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,72%), Adecco (-1,23%), Geberit (-1,22%), Sika (-0,83%) e LafargeHolcim (-2,19%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,28%) si muove non lontano da Richemont (-0,88%). Offrono scarsa resistenza alla corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,62%), Novartis (-1,13%) e Roche (-0,91%). Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Tamedia (+0,07%), Vetropack (-2,52%), Flughafen Zürich (-1,74%), Feintool (-0,75%), KTM (-1,65%) e Allreal (-0,76%). Implenia (+1,32%) approfitta di una raccomandazione di UBS.

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