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Economia
Borsa svizzera: mattinata in ribasso
Redazione
15 anni fa

Mattinata tutta in ribasso per la borsa svizzera, anche se con sbalzi che l'hanno portata a sfiorare più volte la parità: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 5358,01 punti (-0,38% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,31% a 4882,18 punti. Gli operatori parlano di una fase di consolidamento dopo i recuperi realizzati nelle scorse sedute. Per quanto riguarda il debito dell'Eurozona sono stati accolti con scetticismo gli esiti del vertice fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy: a corto termine è scaturito ben poco, è stato fatto notare. Anche l'annuncio della Banca nazionale svizzera di un nuovo intervento contro il rafforzamento del franco ha avuto l'effetto paradossale di far indebolire nettamente sia l'euro che il dollaro. Dopo le dichiarazioni pubblicate dalla stampa di vari esponenti dell'istituto vi era infatti chi si aspettava misure più incisive quali la fissazione di un limite per il cambio della moneta europea. Per quanto riguarda i singoli titoli oggi è sotto pressione fra i bancari Credit Suisse (-2,52%), assai più negativa di UBS (-0,42%) e Julius Bär (-0,55%). Arrancano anche gli assicurativi Swiss Re (-0,91%) e Zurich (-0,17%), come pure i valori più legati alla congiuntura quali ABB (-0,93%), Adecco (-1,11%) e Holcim (-1,39%). Un po' meglio si comporta il segmento del lusso, con Swatch (-0,03%) e Richemont (-0,37%) non lontano dalla parità. Come ieri il mercato è trainato dai difensivi Novartis (+0,84%) e Roche (+0,15%), mentre Nestlé (-0,20%) oggi si chiama fuori. Nel mercato allargato hanno pubblicato i semestrali diverse aziende. Vanno segnalate Swiss Life (+3,21%), OC Oerlikon (+0,17%) e Galenica (+2,08%). Crollo, infine, per Cytos (-42,31%), che alle prese con gravi difficoltà finanziarie ha annunciato una ristrutturazione. ATS

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