
Mattinata in ribasso per la borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6444,72 punti (-0,20% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,18% a 5879,27 punti. Dopo aver aperto in negativo sulla scia delle chiusure deboli dei mercati asiatici e, venerdì, di Wall Street, il mercato ha tentato un timido recupero, azzerato però dalla notizia di un nuovo forte terremoto in Giappone. Oggi non sono previsti dati congiunturali importanti, ma comincerà una nuova stagione dei risultati trimestrali: aprirà le danze stasera negli Usa, come da tradizione, Alcoa. Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su due acquisizioni: Meyer Burger (-2,53%) vuole rilevare la tedesca Roth & Rau, mentre Schulthess (+10,69%) è finita nel mirino della svedese NIBE. La prima operazione viene giudicata dagli analisti come strategicamente corretta ma con elevati costi, mentre per la seconda si parla di un prezzo abbastanza basso. Queste notizie danno inoltre nuova linfa a voci su altre acquisizioni, ciò che stimola un mercato attualmente poco dinamico e in parte frenato oggi anche dalla festività locale zurighese del "Sechseläuten". Per quanto riguarda il listino principale Novartis (-0,78%) ha annunciato il blocco dello sviluppo del farmaco Tasigna per il trattamento dei tumori all'apparato gastrointestinale e una limitazione della sua domanda di estensione dell'omologazione di un altro antitumorale, l'Afinotor. Gli altri due difensivi di peso, Roche (-0,07%) e Nestlé (+0,09%), sono rimasti praticamente fermi al palo. In perdita di velocità sono i bancari UBS (-0,87%) e Credit Suisse (-0,39%). Non hanno un andamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,89%) e Zurich (-0,40%). Per quanto riguarda i titoli più legati alla congiuntura si muovono bene ABB (+0,76%) e Holcim (+1,54%), mentre in forte calo è Adecco (-2,16%). In flessione anche Swatch (-0,25%): in un'intervista pubblicata nel fine settimana il numero uno Nick Hayek ha fatto sapere che la forza del franco è costata al gruppo 150 milioni nei primi tre mesi del 2011. Per quanto riguarda il mercato allargato, già detto di Meyer Burger e Schulthess, rimane da segnalare Burkhalter (+6,88%), che ha pubblicato buoni risultati relativi al 2010 e annunciato la distribuzione di un dividendo esente da imposte. ATS
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