
Dopo aver aperto in calo, la borsa svizzera ha perso ulteriormente terreno con il passare delle ore: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6345,29 punti (-0,48% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,42% a 5638,23 punti. Fra gli operatori sembra regnare la prudenza, in attesa di conoscere, nel pomeriggio, il rapporto sul mercato del lavoro negli Usa per il mese di settembre: a seconda dei contenuti non sono da escludere brusche ripercussioni sui corsi delle piazze europee. Sul fronte interno anche oggi forte interesse su Actelion (+9,96%), al centro di voci sulla possibile acquisizione da parte di un altro gruppo. L'edizione odierna del "Wall Street Journal" scrive che il consiglio di amministrazione dell'azienda biotecnologica renana si è riunito per vagliare le possibili alternative strategiche della società: una vendita non sarebbe esclusa. Si fanno i nomi di Roche, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSmithKline e Amgen, ma nessun commento è giunto dai vertici di Actelion. Rimanendo nel comparto farmaceutico, in ribasso sono Roche (-0,65%) e Novartis (-0,27%). Poco tonico anche il terzo difensivo di peso, Nestlé (-0,57%). Si muovono per contro bene Lonza (+1,54%) e Syngenta (+0,53%). In negativo i principali titoli legati alla congiuntura, quali ABB (-0,95%) e Holcim (-1,53%), e quelli presenti sul mercato del lusso, Swatch (-1,40%) e Richemont (-0,86%). Ma non c'è gloria nemmeno per i bancari UBS (-0,70%), Credit Suisse (-1,41%), Julius Bär (-0,90%) e per gli assicurativi Swiss Re (-0,16%) e Zurich (-0,95%). Nel mercato allargato al centro dell'attenzione figura Givaudan (-0,40%), prima società elvetica di peso ad aver presentato i risultati trimestrali. Arbonia Forster (-1,24%) è in calo dopo l'annuncio di una ristrutturazione. In difficoltà Newron (-7,03%), che ha comunicato cambiamenti nel consiglio di amministrazione e nella direzione. ATS
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