
La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8873,71 punti, in flessione dello 0,36% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,38% a 10'126,50 punti. Tutti i mercati europei sono frenati dalla debolezza del dollaro. Gli investitori si mostrano inoltre restii a entrare sul mercato, considerato che l'incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole non ha fornito indicazioni circa gli sviluppi della politica monetaria di Stati Uniti ed Eurozona. Importanti dati congiunturali americani sono attesi solo nella seconda parte della settimana. Sul listino elvetico pesa negativamente Novartis (-1,06%), dopo la pubblicazione di nuovi risultati di uno studio che mettono in dubbio le potenzialità di un nuovo farmaco per il cuore. Roche (-008%) marcia sul posto, mentre in controtendenza è il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,25%). Male orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,72%), Adecco (-0,57%), Geberit (-0,59%), Sika (-0,75%) e LafargeHolcim (-0,44%). Nel segmento del lusso Richemont (invariata) si difende un po' meglio di Swatch (-0,58%). Non perfettamente univoci sono i bancari UBS (-0,56%), Credit Suisse (invariata) e Julius Bär (-0,19%). Vendite interessano gli assicurativi Zurich (-0,79%), Swiss Life (-0,40%) e Swiss Re (-0,74%): in questo comparto si fa sentire l'impatto dell'uragano Harvey negli Usa. Nel mercato allargato Alpiq (+0,37%) ha presentato una perdita semestrale sorprendentemente elevata e ha sospeso il suo programma di cessione parziale di impianti idroelettrici. EMS Chemie (-2,00%) ha presentato i dati definitivi riguardo alla prima parte dell'anno.
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