
La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 7795,05 punti, in flessione dell'1,26% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,22% a 8279,55 punti. Nell'ultima seduta prima del lungo fine settimana pasquale gli investitori hanno tendenza a chiudere le loro posizioni, limitando al massimo i rischi. Gli impulsi provenienti da Stati Uniti e Asia sono negativi: pesano il calo del prezzo del petrolio, il timore di un prossimo rialzo dei tassi negli Usa e le incertezze sulla congiuntura globale. Come nel resto d'Europa sotto pressione sono una volta ancora i bancari UBS (-1,81%), Credit Suisse (-3,88%) - che oggi ha pubblicato il rapporto d'esercizio - e Julius Bär (-2,27%), che subiscono l'impatto delle fosche prospettive per il settore. Le vendite interessano anche gli assicurativi Swiss Life (-1,58%), Swiss Re (-2,04%) e Zurich (-2,08%). In ribasso sono pure i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come Adecco (-1,70%), Geberit (-1,20%), ABB (-1,55%) e LafargeHolcim (-2,91%). Nel segmento del lusso Richemont (-2,86%) soffre più di Swatch (-1,55%). Pesano negativamente sul listino anche i difensivi Nestlé (-0,77%), Novartis (-1,17%) e Roche (-1,18%). L'unico valore SMI in controtendenza è Actelion (+0,78%). Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Emmi (+0,56%) e Schmolz + Bickenbach (invariata).
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