
La mattinata prosegue negativa alla borsa svizzera, che è riuscita a contrastare la tendenza ribassista solo nei primissimi scambi. Alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8215,27 punti (-0,89% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,82% a 7977,46 punti. Stando agli operatori si nota una certa tendenza ai realizzi di guadagno, dopo che i corsi, la settimana scorsa, hanno beneficiato di un netto recupero. Il mercato è inoltre frenato da dati congiunturali inferiori alle attese provenienti da Cina e Germania. In ambito geopolitico gli investitori continuano ad osservare con attenzione gli sviluppi dei rapporti fra Russia e Ucraina. Sul fronte interno l'interesse è concentrato su Credit Suisse (-1,38%), che venerdì sera ha annunciato il versamento negli Usa di una multa di 885 milioni di dollari per chiudere la vertenza relativa ai crediti ipotecari. Non molto lontano si muovono gli altri due bancari, UBS (-0,94%) e Julius Bär (-0,77%). In rosso sono anche i titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,54%), Adecco (-1,02%), Geberit (-1,09%) e Holcim (-1,34%). Ancora più forti sono le perdite subite da Givaudan (-3,53%), ma in questo caso pesa la mancanza della cedola per il dividendo. Non riescono a contrastare l'orientamento generale i valori difensivi Nestlé (-0,31%), Novartis (-0,62%) e Roche (-1,55%). Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Gottex (-0,49%). Sotto pressione appare Meyer Burger (-7,53%), che oggi tiene la sua conferenza stampa di bilancio dopo aver già annunciato i dati sull'esercizio 2013 la settima scorsa.
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