
Mattinata in netto calo per la Borsa svizzera, dopo il nuovo tonfo di Tokyo. Le piazze asiatiche sono state frenate dall'inatteso cedimento dell'indice manifatturiero cinese, scivolato ai livelli più bassi dallo scorso settembre. Alle 11.15 circa il listino principale SMI segnava una flessione dell'1,08% a 7'861.41 punti. L'indice allargato SPI era a quota 7'412.20 (-1,11%). Tokyo ha archiviato la seduta con l'indice Nikkei in calo del 3,7% a 13.261,82 punti. Inoltre, rammentano gli operatori, venerdì Wall Street ha ceduto ulteriormente terreno dopo la chiusura delle piazze europee. Gli investitori temono che prima o poi la banca centrale americana dia un giro di vite alla sua politica monetaria accomodante, il che li spinge a realizzare i guadagni. Sotto pressione oggi i titoli farmaceutici, con Novartis che cede l'1,23% e Roche l'1,38% Gli investitori non hanno prestato attenzioni ai buoni dati su nuovi medicinali presentati dai due giganti elvetici al congresso ASCO che riunisce gli specialisti di oncologia, è stato indicato. Nestlé arretra dello 0,47%. L'unico valore guida in controtendenza è SGS (+0,65%). Exor, finanziaria del gruppo Agnelli, ha ceduto l'intera partecipazione pari al 15% nel gruppo ginevrino al Gruppo Bruxelles Lambert (GBL) del miliardario belga Albert Frère per 2 miliardi di euro (2,4 miliardi di franchi). Fra i bancari, UBS è in calo dell'1,23%, Credit Suisse subisce una contrazione del 2,68%, Julius Baer è in ribasso dello 0,92%. Quanto agli assicurativi, Swiss Re arretra dell'1,63%, Zurich dell'1,26%. Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni congiunturali, ABB è in flessione dello 0,47%, Adecco dello 0,74%, Geberit dello 0,84%, Holcim dell'1,07%. Nel segmento del lusso, Richemont scende dell'1,22%, mentre Swatch Group non registra variazioni. ATS
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