
La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 7813,37 punti (-0,22% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,24% a 7242,60 punti. In primo piano rimangono gli sviluppi della situazione relativa alla crisi Cipro e i timori riguardo agli altri paesi dell'Eurozona. Gli operatori non escludono però che il mercato, con il trascorrere delle ore, possa risollevarsi. L'atmosfera di fondo non è infatti negativa: l'indebolimento dei corsi favorisce il rientro di nuovi investitori, che così facendo evitano arretramenti più marcati. Ma molto dipenderà da alcuni dati macroeconomici che saranno pubblicati in Germania e negli Usa. Come ieri l'aumento della tensione sul fronte del debito sta nuocendo ai bancari bancari UBS (-1,18%), Credit Suisse (-1,37%) e Julius Bär (-0,59%), come pure - in misura minore - agli assicurativi Swiss Re (-0,26%) e Zurich (-0,56). Sotto pressione è Richemont (-3,46%), dopo che Goldman Sachs ha a quanto sembra venduto per un cliente istituzionale sette milioni di azioni. Più contenute sono le perdite dell'altra blue chip del lusso, Swatch (-1,09%). Non hanno un andamento unitario i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,37%), Adecco (+0,37%), Geberit (-0,64%) e Holcim (-1,36%). Per quanto concerne i pesi massimi difensivi cercano di trainare il listino Novartis (+0,23%) e Roche (+0,51%), mentre poco tonica è Nestlé (-0,22%). Nel mercato allargato Baloise (-1,10%) sta deludendo non tanto per i conti 2012, quanto per il mancato versamento di un dividendo straordinario legato al giubileo. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Komax (+0,55%), Forbo (-2,39%), Partner Groups (+1,16%) e Newron (+2,30%). ATS
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