
Dopo aver aperto debole la borsa svizzera ha accentuato le perdite: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 7724,82 punti (-0,48% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,52% a 7159,94 punti. Le incertezze relative agli sviluppi a Cipro tengono gli investitori lontani dal mercato. "Prima del fine settimana nessuno vuole impegnarsi", ha spiegato un operatore alla Reuters. Non è quindi escluso che i corsi peggiorino ulteriormente. Per quanto concerne i singoli titoli sotto pressione rimangono i bancari UBS (-0,62%), Credit Suisse (-1,25%) - che ha fatto sapere di aver aumentato gli accantonamenti per vertenze legali - e Julius Bär (-0,30%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,39%) e Zurich (-0,49%). Poco tonici sono anche i valori maggiormente legati ai cicli congiunturali come ABB (-0,23%), Adecco (-1,12%), Geberit (-0,73%) e Holcim (-1,96%). Nel segmento del lusso a Swatch (+0,38%) riesce il rimbalzo dopo le forti perdite subite ieri, mentre Richemont (-0,14%) conferma il trend negativo. Faticano oggi a mostrare resistenza nei confronti della corrente generale anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,66%), Novartis (-0,07%) e Roche (-0,51%). Nel mercato allargato è stata ben accolta la ristrutturazione annunciata da Liechtensteinische Landesbank (+1,20%). Hanno informato sull'andamento degli affari anche Adval Tech (-0,43%), Crealogix (non ancora negoziata), Interroll (-1,00%) e Zehnder (-4,20%). ATS
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