
La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 6884,20 punti (-0,27% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,23% a 6334,42 punti. Dopo aver toccato la settimana scorsa il suo massimo da diversi anni, con l'SMI fuggevolmente sopra i 7000 punti, il mercato sta vivendo alcune sedute di consolidamento. Gli investitori stanno prestando attenzione a diversi dati macroeconomici provenienti dall'estero. Potrebbero influire sui corsi anche le scadenze, venerdì, di diversi derivati Eurex. Per quanto riguarda i singoli titoli in difficoltà è UBS (-1,20%), che secondo articoli di stampa potrebbe essere chiamata a versare una multa di 1,5 miliardi di franchi per le manipolazioni sui tassi. In negativo sono anche gli altri due bancari Credit Suisse (-0,66%) e Julius Bär (-0,06%), mentre non presentano un andamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,23%) e Zurich (-0,17%). Fra i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura l'attenzione è concentrata su Holcim (-1,14%), che ha annunciato una ristrutturazione in Europa. Anche ABB (-0,32%) stenta a decollare. Pesano negativamente sul listino i valori difensivi Novartis (-0,43%) e Roche (-0,43%), mentre Nestlé (+0,08%) cerca di resistere all'andamento generale. Nel mercato allargato tonfo di Valiant (-6,69%) dopo la notizia dell'interruzione dei negoziati in vista di una fusione con la Banca cantonale bernese. ATS
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