
La mattinata prosegue al ribasso per la borsa svizzera: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6535,64 punti (-0,59% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,55% a 6015,08 punti. Alla luce della situazione in Medio Oriente e del perdurare dei problemi del debito negli Usa e nell'Eurozona fra gli operatori continua a regnare la prudenza. Scarseggiano peraltro al momento notizie di rilievo: qualche impulso potrebbe provenire nel pomeriggio con la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici americani. Negativi sono i bancari UBS (-1,19%), Credit Suisse (-0,95%) e Julius Bär (-0,70%), come pure Zurich (-1,34%) - già sotto pressione ieri dopo un deludente trimestrale - e Swiss Re (-0,68%). Oggi non è giornata nemmeno per i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-1,30%) e Holcim (-0,81), mentre segnali più confortanti giungono dal segmento del lusso, con Swatch (+0,10%) un passo davanti a Richemont (-0,54%). Si muovono nella corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,25%), Novartis (-0,63%) e Roche (+0,74%). Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Schmolz+Bickenbach (-0,39%). Ems-Chemie (-5,08%) soffre per una raccomandazione di vendita della banca Vontobel. Leclanché (+7,25%) approfitta per contro della notizia di negoziati in stato avanzato per accedere a nuoni finanziamenti. ATS
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