
Mattinata positiva per la Borsa svizzera, trascinata dalla Novartis. Alle 11.20 l'indice SMI dei titoli guida era a quota 5518,89, in crescita dello 0,64% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice completo SPI segnava 4765,2 punti (+0,63%). Il titolo Novartis avanza del 3,67%. Il gruppo farmaceutico ha fatto sapere di avere prodotto - grazie alla coltura cellulare - un primo stock di vaccino contro il virus A/H1N1 della nuova influenza. Esso servirà a studi clinici. La società basilese prevede di poterlo mettere a disposizione del pubblico entro l'autunno. La Roche guadagna l'1,58%. Quest'ultima fabbrica il Tamiflu, un farmaco utilizzato nella nuova influenza. Ieri l'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato di aver deciso di innalzare il livello di allerta pandemica alla fase sei, pari al massimo. La Nestlé - l'altro peso massimo difensivo - frena invece il mercato, con un calo dello 0,71%. Dopo gli incrementi degli ultimi giorni, i giganti bancari arretrano: l'UBS perde lo 0,37%, il Credit Suisse l'1,09%. Fra gli assicurativi Swiss Re (-0,20%) e la Bâloise (-0,12%) sono in flessione. Il titolo Jelmoli è in calo del 2,8%. Ieri era stato annunciato il raggiungimento di un accordo fra Swiss Prime Site, che intende rilevare la Jelmoli, e il consiglio di amministrazione di quest'ultima. SPS propone ora 8,1 suoi titoli per ciascuna azione Jelmoli invece di 7,7. Gli operatori hanno riferito di un'offerta abbastanza deludente "Ci si attendeva qualcosa di più". Il titolo SPS avanza dell'1,6%. ATS
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