
Mattinata positiva per la Borsa svizzera: alle 11.30 l'indice principale SMI sale dello 0,58% a 9'033.97 punti, quello allargato SPI dello 0,64% a 10'326.26 punti. Gli investitori sono in vena di acquisti grazie ai danni inferiori alle previsioni dell'uragano Irma, alle sanzioni non eccessivamente dure dell'Onu contro la Corea del Nord e alla corsa dei listini americani e asiatici. "Il clima di fondo è positivo e ciò è dovuto al buon andamento congiunturale" e ai risultati aziendali favorevoli, ha commentato un operatore. La situazione è tuttavia fragile e fattori quali la crisi nordcoreana o la politica monetaria possono comportare ad ogni momento delle correzioni. Tra le blue chip si mette in luce Credit Suisse (+3,21%) dopo che Société Générale ha migliorato la sua raccomandazione sul titolo da "Hold" a "Buy". UBS sale dello 0,95%, Julius Bär dello 0,37%. In forte rialzo anche LafargeHolcim (+1,22%), Sika (+1,13%) la quale ha fatto sapere che aprirà una filiale nel Salvador, Adecco (+1,12%) e Zurich (+1,11%). Tra i pesi massimi difensivi Nestlé avanza dello 0,12%, Novartis dello 0,49% e Roche dello 0,66%. Gli unici titoli in controtendenza sono Swatch (-0,23%) e Lonza (-0,12%). Nel listino allargato Dormakaba cresce dell'11,14% grazie a vendite e utili in aumento nell'esercizio 2016/17, Partners Group del 5,72% in seguito a risultati semestrali nettamente superiori alle attese mentre Romande Energie cede il 2,43% a causa di cifre in calo nei primi sei mesi dell'anno. Da parte sua Zur Rose guadagna il 3,95%; il Ceo Walter Oberhänsli ha indicato all'agenzia dpa che la filiale tedesca DocMorris aprirà altri distributori automatici in Germania nonostante il divieto pronunciato da un tribunale del Baden-Württemberg. Intanto Basilea sale dello 0,75%. Il laboratorio renano ha concluso un accordo con il gruppo canadese Cardiome Pharma per la commercializzazione dell'antibiotico Zevtera/Mabelio (ceftobiprole) in 30 paesi europei (paesi nordici esclusi) e in Israele.
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