
Dopo un timido inizio la borsa svizzera si è orientata chiaramente al rialzo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7897,14 punti, in progressione dello 0,66% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,56% a 8638,67 punti. Il mercato sembra voler proseguire la tendenza avviata ieri. La crisi politica in Italia non fa al momento paura e gli sguardi sono già rivolti alla riunione della Banca centrale europea in programma giovedì. Sul fronte interno una volta ancora gli occhi sono puntati su Actelion (+2,71%): secondo Bloomberg la francese Sanofi starebbe valutando una contro-offerta rispetto a quella dell'americana Johnson&Johnson. Nello stesso comparto farmaceutico Roche (+0,77%) è più dinamica di Novartis (invariata). Ancora più tonico è un altro peso massimo difensivo, Nestlé (+1,18%). In evidenza è UBS (+2,17%), favorita da un cambiamento di raccomandazione di Morgan Stanley. Acquisti sono segnalati anche sugli altri due bancari, Credit Suisse (+1,97%) - che domani terrà la giornata degli investitori - e Julius Bär (+0,98%). Non lontani si muovono gli assicurativi Zurich (+0,83%), Swiss Life (+0,21%) e Swiss Re (+0,37%). In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,24%), Adecco (+0,24%), LafargeHolcim (-0,75%) e Geberit (invariata). Nel segmento del lusso Swatch (-0,48%) è in linea con Richemont (-0,45%). In Italia Fastweb, filiale di Swisscom (+0,14%), ha sottoscritto un partenariato strategico con Tiscali. Nel mercato allargato Schaffner (-3,73%) ha presentato i risultati dell'esercizio 2015/2016.
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