
Dopo la seduta negativa di ieri la borsa svizzera è tornata oggi sul cammino della crescita, confermando una tendenza in atto da metà dicembre. Alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8389,95 punti (+0,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,12% a 8017,58 punti. Come le altre piazze del continente il mercato elvetico guarda soprattutto a Wall Street, che ieri ha accelerato a borse europee chiuse, e non si lascia influenzare dal dato tedesco sul prodotto interno lordo 2013, inferiore alle attese. Sul fronte interno le notizie scarseggiano. Qualche impulso potrebbe venire nel pomeriggio dagli Usa con la pubblicazione dell'Empire State Index, ma molti investitori preferiranno rimanere prudenti in attesa della diffusione, stasera, del "Beige Book" della Federal Reserve. Per quanto riguarda i singoli titoli si muovono bene i bancari Credit Suisse (+0,50%) e Julius Bär (+0,63%), mentre fatica UBS (-0,11%). Solidi sono i guadagni degli assicurativi Swiss Re (0,56%) e Zurich (+0,95%). Poco mossi appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,17%), Adecco (+0,07%), Geberit (+0,15%). Holcim (+2,32%) approfitta della stabilizzazione della rupia cinese, considerato un fattore decisivo per la ripresa del locale mercato del cemento. Nel segmento del lusso Swatch (+0,63%) è un passo dietro a Richemont (+1,14%). Non particolarmente dinamici appaiono i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,15%), Novartis (+0,07%) e Roche (-0,35%). Nel mercato allargato Barry Callebaut (-0,63%) ha presentato il dato sul fatturato dell'anno in corso. Penalizzate da cifre 2013 considerate almeno in parte deboli dagli analisti risultano essere Leclanché (-5,01%) e Partners Group (-1,40%). Ha pure informato sull'andamento degli affari Bell (-0,04%), mentre Autoneum (+3,47%) lo farà domani.
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